Comunicato Stampa del 19 Febbraio 2009
Ancora una volta la Direzione Provinciale di Forza Nuova e’ costetta a rimarcare e sottolineare il tragico momento sociale in cui l’Italia sta versando: la piaga che sta colpendo gli Italiani ledendone la dignità e l’ onore cioe’ le violenze contro le donne perpetrate da stranieri e rom.Il Movimento è solidale in tutta Italia con la cittadinanza colpita quotidianamente da atroci crimini.
La convivenza civile del nostro paese sarà possibile solo se il popolo reagirà con forza , coraggio e determinazione a questa ondata di barbarie.
Forza Nuova da anni sostiene che l’immigrazione sia un fenomeno negativo che danneggia e minaccia soprattutto le fasce più deboli, i meno abbienti , i quartieri popolari, i bambini e le donne.
Solo Forza Nuova sostiene che:
1) il trattato di Schengen debba essere sospeso a tempo indeterminato, visto che nel solo 2008 -grazie ad esso - abbiamo subito l’ invasione di oltre 257 000 rumeni. Il trattato comunque prevede che in circostanze eccezionali, come questa, si possa essere sospeso.
2) tutti gli stranieri che entrano illegalmente in Italia debbano essere rimpatriati immediatamente senza indugi,appelli o altri escamotage burocratico-legali
3) nell’attuale fase di crisi economica e grave recessione debbano essere soppresse le annuali quote di stranieri previsti dai cosiddetti ‘decreti flussi’ considerato l’ aumento della nostra disoccupazione e la preoccupante deriva criminale che gli stranieri disoccupati potrebbero seguire come si sta evidenziando anche analizzando l’elevatissima incidenza degli stranieri nel compimento di crimini
Pertanto Forza Nuova propone che tutti gli immigrati irregolari vengano immediatamente rimpatriati attraverso un semplice provvedimento amministrativo.
Forza Nuova chiede infine che alla luce della grave situazione di allarme sociale che attraversa l’Italia, gli stessi immigrati regolari siano espulsi qualora anche nel passato abbiano commesso crimini.
Daniele Rifredi Responsabile Provinciale Forza Nuova
Francesco Mangiaracina Responsabile Provinciale Lotta Studentesca
STUPRI,FIORE: DECRETO NON BASTA CONTESTEREMO I ripetuti episodi di violenza sessuale avvenuti a Bologna, Roma e Milano rilanciano il dibattito sulla sicurezza, ed il Governo lavora ad un decreto per fronteggiare l'emergenza. Fra le norme in esame, l'impossibilità di concedere i domiciliari a chi si è macchiato di violenza sessuale e squadre di cittadini disarmati al servizio dei sindaci per controllare il territorio Roberto Fiore, Segretario ed eurodeputato di Forza Nuova, afferma:"Per quanto riguarda i domiciliari agli stupratori, è impossibile non trovarsi d'accordo con l'esecutivo. Ma non si può certo credere di debellare il fenomeno delle violenze sessuali limitandosi ad innalzare la severità della pena o con ronde di cittadini disarmati. L'unico modo concreto per restituire la sicurezza alle nostre donne, sta nell'espellere immediatamente tutti gli immigrati, comunitari e non, che si siano macchiati di reati in Italia o in patria, sospendere il Trattato di Schengen verso nazioni come la Romania, e sanzionare economicamente le nazioni esportatrici di immigrati come la Libia. Fino ad oggi invece le espulsioni promesse non ci sono state, e l'Italia ha stipulato un accordo finanziario univoco con la terra di Gheddafi." conclude *Fiore:"ormai le aggressioni sessuali sono all'ordine del giorno, e se il decreto del Governo si limiterà a quanto anticipato, daremo il via a contestazioni permanenti."
ENNESIMO CASO DI VIOLENZA A BOLOGNA
L'ennesimo episodio di violenza é l'ennesima cronaca d'un delitto annunciato e dimostra il fallimento delle politiche immigratorie, volute da una sinistra che insegue utopie integrazioniste e da una destra che non ha la volontá politica di sbarrare le porte all'immigrazione, necessaria a mantenere bassi i livelli salariali e di sicurezza sul lavoro. Forza Nuova, che da anni si batte per il blocco totale dell'immigrazione e il reimpatrio degli extraeuropei, ha le carte in regola per pretendere la massima severitá contro gli autori di simili infami delitti, frutto di un degrado voluto e tollerato dalla nostra classe politica.
Eluana Englaro è morta. La donna ha cessato definitivamente di vivere a quattro giorni dal ricovero alla casa di riposo «La Quiete» di Udine, dove era stata trasferita per l'avvio del processo di sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione forzata che la tenevano in vita.
Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, commenta: "affinchè il sacrificio di Eluana non sia inutile, occorre che l'Italia prenda come monito questa morte provocata e drammatica. La fine della donna è un chiaro segnale contro ogni forma di eutanasia, che ci auguriamo nel nostro Paese non venga più permessa. La principale istituzione dello Stato, il Presidente Napolitano, rifletta su questo decesso che un suo diverso comportamento avrebbe potuto scongiurare. Esistono responsabilità precise, si tratta di una morte che è stata provocata."
COMUNICATO STAMPA DEL 8 FEBBRAIO 2009
La federazione Provinciale di Forza Nuova e Lotta Studentesca, durante questi giorni rende onore e ricorda, anche quest'anno, l'estremo sacrificio di decine di migliaia di italiani che dal 1943 ai primi anni del dopoguerra vennero gettati, spesso ancora vivi, nel profondo di cavità naturali - dette foibe - ad opera dei comunisti slavi, complici i comunisti italiani e uno stato colpevolmente indifferente.
Forza Nuova ricorda l'esodo drammatico di 350.000 italiani dall' Istria, dalla Venezia Giulia costretti a lasciare per sempre tutto ciò che possedevano pur di non cadere fra le mani degli assassini con la stella rossa.
Forza Nuova chiede sempre verità e giustizia per gli esuli e per le loro famiglie, rivendicando l'italianità di quelle terre e denunciando il colpevole oblio che ancora avvolge l'olocausto italiano, malgrado la tardiva istituzione della "giornata del ricordo" .
Daniele Rifredi Responsabile Provinciale Forza Nuova
Francesco Mangiaracina Responsabile Provinciale Lotta Studentesca
La redazione di Tgcom ha ricevuto questa lettera da Pietro Crisafulli (fratello di Salvatore che nel 2005 si risvegliò dopo due anni di stato vegetativo nel quale era caduto dopo un grave incidente stradale) e ha deciso di pubblicarla integralmente:
"Le bugie del padre Beppino"
In questi giorni di passione e sofferenza, nei quali stiamo seguendo con trepidazione il "viaggio della morte" di Eluana Englaro, non posso restare in silenzio di fronte a un evento così drammatico.
Era il maggio del 2005 quando per la prima volta ho conosciuto Beppino Englaro. Eravamo entrambi invitati alla trasmissione "Porta a Porta". Da quel giorno siamo rimasti in contatto ed amici, ci siamo scambiati anche i numeri di telefono, per sentirci, parlare, condividere opinioni. Nel marzo del 2006 andai in Lombardia, a casa di Englaro, in compagnia di un conoscente (la foto in alto a destra lo testimonia, ndr).
Dopo l'appello a Welby da parte di Salvatore, Beppino capì che noi eravamo per la vita. Da quel momento le strade si divisero.
All'epoca anch'io ero favorevole all'eutanasia. Facemmo anche diverse foto insieme, e visitai la città di Lecco. Nella circostanza Beppino Englaro mi fece diverse confidenze, tra le quali che i rappresentanti nazionali del Partito Radicali erano suoi amici. Ma soprattutto, mentre eravamo a cena in un ristorante, in una piazza di Lecco, ammise una triste e drammatica verità.
Beppino Englaro si confidò a tal punto da confessarmi, in presenza di altre persone, che 'non era vero niente che sua figlia avrebbe detto che, nel caso si fosse ridotta un vegetale, avrebbe voluto morire'. In effetti, Beppino, nella sua lunga confessione mi disse che alla fine, si era inventato tutto perché non ce la faceva più a vederla ridotta in quelle condizioni. Che non era più in grado di sopportare la sofferenza e che in tutti questi anni non aveva mai visto miglioramenti. Entro' anche nel dettaglio spiegandomi che i danni celebrali erano gravissimi e che l'unica soluzione ERA FARLA MORIRE e che proprio per il suo caso, voleva combattere fino in fondo in modo che fosse fatta una legge, proprio inerente al testamento biologico.
In quella circostanza anch'io ero favorevole all'eutanasia e gli risposi che l'unica soluzione poteva essere quella di portarla all'estero per farla morire, in Italia era impossibile in quanto avevamo il Vaticano che si opponeva fermamente.
Ma lui sembrava deciso, ostinato e insisteva per arrivare alla soluzione del testamento biologico, perché era convinto che con l'aiuto del partito dei Radicali ce l'avrebbe fatta. (...)
Questa è pura verita'. Tutta la verita'. Sono fatti reali che ho tenuto nascosto tutti questi anni nei quali comunque io e i miei familiari, vivendo giorno dopo giorno accanto a Salvatore, abbiamo fatto un percorso interiore e spirituale. Anni in cui abbiamo perso la voce a combattere, insieme a Salvatore, a cercare di dare una speranza a chi invece vuol vivere, vuol sperare e ha diritto a un'assistenza e cure adeguate. E non ci siamo mai fermati nonostante le immense difficoltà e momenti nei quali si perde tutto, anche le speranze.
E non ho mai reso pubbliche queste confidenze, anche perché dopo aver scritto personalmente a Beppino Englaro, a nome di tutta la mia famiglia, per chiedere in ginocchio di non far morire Eluana, di concedere a lei la grazia, fermare questa sua battaglia per la morte, pensavo che si fermasse, pensavo che la sua coscienza gli facesse cambiare idea. Ma invece no. Lui era troppo interessato a quella legge, a quell'epilogo drammatico. La conferma arriva, quando invece di rispondermi Beppino Englaro, rispose il Radicale Marco Cappato, offendendo il Cardinale Barragan, ma in particolare tutta la mia famiglia.
Troverete tutto nel sito internet:
www.salvatorecrisafulli.it
COMUNICATO STAMPA 29 GENNAIO 2009

La Federazione Provinciale di Forza Nuova comunica che per mezzo di richiesta ufficiale indirizzata all’ufficio del Sindaco e a tutta la sua Giunta Consiliare e regolarmente protocollata presso il Comune di Massa in data 29 Gennaio, ha chiesto formalmente per conto e tramite del partito stesso e dell’Onorevole Roberto Fiore l’intitolazione di una Piazza o una Via in nome dei martiri Palestinesi.
Un atto doveroso e che onorerebbe le vittime di questa sanguinaria guerra che colpisce la terra santa con il
organizzata dal Comitato “Lucca per una sanità migliore” volta ad impedire lo spostamento dell’Ospedale Campo di Marte e che coinvolgerà direttamente anche il nostro ospedale cittadino e che vedrà anche la presenza, appunto, di comitati cittadini. Invitiamo tutti coloro che fossero interessati a contattarci. Per info tel.3933869548 o forzanuovamassa@hotmail.it .
Daniele Rifredi Coordinatore Provinciale Forza Nuova
Francesco Mangiaracina Coordinatore Provinciale Lotta Studentesca